Storia
BREVE STORIA DELLA DISCARICA
2003 La ditta "Pozzolane e derivati" viene messa sotto sequestro perchè in essa venivano scaricati rifiuti illegali: il tutto si era risolto con il patteggiamento da parte del proprietario della cava. In seguito il traffico illecito di rifiuti tossici riprendeva e continuava fino a Maggio 2005.
2005 I carabinieri del NOE scoprono un traffico di rifiuti tossici provenienti prevalentemente dal nord Italia che finivano nelle discariche di Capranica, Castel Sant'Elia, Cinelli(Vetralla). Segue sequestro delle tre cave, due persone in carcere, cinque agli arresti domiciliari, due con obbligo di firma.La notizia è data da tv regionali e nazionali, silenzio invece dell'amministerazione comunale locale.
11 maggio Nasce il Comitato Cittadino di Capranica, con lo scopo di fare ed avere informazioni, sollecitare interventi dell'amministrazione comunale, provinciale, regionale.
16 maggio Riapertura della cava di Capranica per la sola attività estrattiva; nuovo passaggio di camion nella zona interessata. Sigillata la zona di scarico dei rifiuti(delimitata da un nastro rosso e bianco).
18 Maggio La Provincia di Viterbo revoca la concessione del ripristino ambientale per lo smaltimento di inerti nella cava di Capranica.
11 Giugno L'azienda sanitaria locale di Vetralla effettua prelievi in pozzi privati siti in località Cacchiano, Morecce e Campo Rotondo con "esito negativo per la ricerca dei metalli". Poco dopo analisi effettuate da un perito chimico consulente del tribunale di Roma in un pozzo limitrofo alla cava di campo Rotondo evidenziano la presenza di metalli pesanti molto al di sopra dei limiti consentiti dalla legge.
6 Luglio Operazione contro traffico di rifiuti speciali pericolosi. Sette arresti, perquisizioni e sequestri in diverse regioni. Regioni interessate: Piemonte, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio. L'operazione ha messo in luce l'esistenza di una struttura organizzata che aveva come fine il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi e particolarmente tossici per l'ambiente e la salute.Questi rifiuti erano stoccati illecitamente all'interno di cave in ripristino ambientale della provincia di Alessandria e di Viterbo. Come avveniva il tutto? I rifiuti,attraverso una società di comodo, sarebbero stati "declassificati", cioè, attraverso un trattamento simulato, avrebbero perso le caratteristiche di pericolosità, in modo da poter essere smaltiti,complice un laboratorio d'analisi in Toscana che falsificava le bolle d'accompagnamento. Il traffico era sotto il controllo dell'ecomafia; l'indagine dei Carabinieri era denominata come "GIRO D'ITALIA-ULTIMA TAPPA VITERBO" .
15 Luglio Nuova richiesta di cittadini e Comune alla Procura per effettuare i prelievi e campionature all'interno della cava. Richiesta respinta il 18 Luglio.
5 Settembre Resa pubblica l'audizione del 29 giugno 2005 dei Sostituti Procuratori della Repubblica presso il tribunale di Viterbo dott.Stefano D'Arma e dott.Franco Pacifici che, con i loro interventi, confermano i sospetti per quanto riguarda la natura dei rifiuti depositati illegalmente nei siti di Capranica, Vetralla, Castel Sant'Elia. Nel corso dell'ultimo anno nei tre siti di Castel Sant'Elia, Capranica, Cinelli sono arrivati circa 35 milioni di kg di fanghi di cartiera, 11 milioni di kg di fanghi provenienti da rifiuti solidi urbani bruciati e fanghi sanitari, 4000 tonnellate di ceneri pesanti da acciaieria, ceneri prodotte da termovalorizzatori di rifiuti urbani e sanitari.
19 Settembre Incontro in Provincia con il presidente della Regione Piero Marrazzo, che promette di:
- inserire i tre siti del viterbese nel piano nazionale per la bonifica, in modo da ottenere fondi
- creare un coordinamento di Regione, Provincia, Comuni, Comitati Cittadini
- intervenire su ARPA e ASL per un monitoraggio della zona
1 Ottobre Istituzione di un tavolo tecnico con i rappresentanti dell'amministrazione provinciale, regionale, sindaci, rappresentanti Comitati Cittadini, per il coordinamento degli interventi inerenti al caso.
19 Dicembre La Procura comunica i primi risultati delle analisi alla Provincia ed ai Comuni; il 21 vengono resi pubblici.
ARSENICO-MERCURIO-CADMIO-CROMO-PIOMBO sono i metalli presenti in quantità notevolmente superiore ai livelli fissati dalla legge. L'informativa della procura è parziale perchè le indagini proseguono.
20 Dicembre Ordinanza dei sindaci ai proprietari delle cave per la messa in sicurezza d'emergenza dei siti inquinati. I proprietari delle cave hanno 48 ore di tempo per presentare i piani di ripristino. I piani sono stati presentati. Si è in attesa di un nuovo tavolo tecnico per valutare l'adeguatezza dei piani di messa in sicurezza.
2006
9 Gennaio Istituzione presso la Provincia di un Comitato tecnico per il controllo dei progetti di messa in sicurezza delle discariche inquisite. Vengono effettuati sipralluoghi nelle discariche di Capranica e Cinelli mentre l'avvocato della discarica di Cstel Sant'Elia trova sempre cavilli per impedire l'accesso al sito.Il sopralluogo avviene solo in data primo Febbraio.
7 Febbraio Riunione del Comitato tecnico per la valutazione finale del lavoro svolto.
...e la storia continua...
Ad oggi, Ottobre 2007, ancora si aspetta la messa in sicurezza della cava-discarica di Capranica, mai avvenuta!