Chi siamo
Comitato cittadino per la tutela del territorio
e della salute pubblica
Nel Maggio 2005 nascono i primi Comitati Cittadini per la tutela del territorio e della salute pubblica,nei paesi di Capranica, Castel Sant'Elia, Cinelli (Vetralla),in provincia di Viterbo.
I Comitati nascono in seguito alla scoperta di un traffico di rifiuti tossici che finivano illegalmente stoccati in alcune cave-discariche e dell'esistenza di una struttura organizzata a livello nazionale che aveva come fine il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi e particolarmente tossici per l'ambiente e la salute.Questi rifiuti erano stoccati illecitamente all'interno di cave in ripristino ambientale della provincia di Alessandria e di Viterbo. Come avveniva il tutto? I rifiuti, attraverso una società di comodo, sarebbero stati "declassificati", cioè, attraverso un trattamento simulato, avrebbero perso le caratteristiche di pericolosità, in modo da poter essere smaltiti, complice un laboratorio d'analisi in Toscana che falsificava le bolle d'accompagnamento. Il traffico era sotto il controllo dell'ecomafia; l'indagine dei Carabinieri che ha portato alla luce i fatti era denominata come "GIRO D'ITALIA-ULTIMA TAPPA VITERBO" .
Nei tre siti di Castel Sant'Elia, Capranica, Cinelli sono stati stoccati illegalmente, solo nell'anno 2005, circa 35 milioni di kg di fanghi di cartiera, 11 milioni di kg di fanghi provenienti da rifiuti solidi urbani bruciati e fanghi sanitari, 4000 tonnellate di ceneri pesanti da acciaieria, ceneri prodotte da termovalorizzatori di rifiuti urbani e sanitari.
L'11 Maggio 2005 nasce il Comitato Cittadino di Capranica con lo scopo di fare ed avere informazioni, sollecitare interventi dell'amministrazione comunale, provinciale, regionale.
I lavoro meticoloso e giornaliero dei rappresentanti del Comitato è sostenuto dalla convinzione che non è più possibile delegare ad alcuno la salvaguardia dell'ambiente in cui si vive, poichè ciò che è emerso da questa vicenda è la lentezza della burocrazia, l'incapacità delle amministrazioni ad affrontare i problemi in maniera celere, la scarsa consapevolezza dell'ambiente come bene comune da salvaguardare, la mancanza di vigilanza a tutti i livelli locali sul territorio.