Inizio

15 Maggio 2008

Il 12 febbraio 2008, presso la sala della Provincia di Viterbo,si é tenuta la conferenza dei servizi per valutare il progetto della ditta Me.ta per la costruzione di una centrale a biomasse sul territorio del Comune di Barbarano Romano.Il progetto,non rispondendo alle caratteristiche richieste nelle attuali linee guida in materia di di biomasse  promulgate dalla Provincia,né a quelle contenute nel precedente piano regionale per l'energia,é stato respinto.La ditta ha tempo sino al 12 agosto 2008 per presentare un nuovo progetto.

 

18 Febbraio 2008

Amministrazione Provinciale di Viterbo - Conferenza dei servizi 12.02.08.

Il progetto per la centrale a biomasse di Barbarano Romano é stato bloccato poiché non risponde né alla normativa energetica del 2002 né alle recenti linee guida approvate dal Consiglio provinciale il 6.02.08. Il problema però non é definitavamente risolto poiché, proprio grazie alle linee guida provinciali potrebbero esserci nuove proposte di centrali a biomasse più piccole. Quindi massima attensione perché gli interessi economici non rispettano né l'ambiente né la salute dei cittadini.

6 Febbraio 2008

AL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA DI VITERBO

Considerazioni sugli ultimi avvenimenti riguardanti "Linee Guida in materia di produzione di energia elettrica di cogenerazione da biomasse".
Abbiamo seguito, in questi giorni, parte dei lavori della Commissione Ambiente per quanto riguarda la formazione delle Linee guida; riteniamo che l'importanza della materia trattata e le sue ricadute sull'ambiente e sulla salute pubblica avrebbero meritato più lungo ed approfondito studio, visto che, come recita il punto 4.2 delle stesse linee guida "non si dispone di molti studi specifici ed approfondimenti sulla disponibilitá di
biomassa legnosa proveniente sia da manutenzione del bosco, sia dalla gestione di aree verdi, coltivazioni dedicate, frutteti, ecc..
utilizzabile per l'energia elettrica nella provincia di Viterbo", e visto che i dati utilizzati   fanno riferimento al V censimento Generale dell'Agricoltura del 2002. Non si può giustificare l'elaborazione di un piano come questo che viene oggi a voi presentato e la fretta con la quale si è elaborato con il semplice pretesto delle numerose richieste di costruzione di nuovi impianti e il tentativo di dare ordine ad un caos attualmente esistente. In questo modo riteniamo che si stia aggiungendo un
errore ad altri errori, visto che le attuali linee, una volta emanate, rimarranno a lungo vigenti sul nostro territorio.

-       crediamo che le continue aggressioni all'ambiente che si stanno perpetrando sul nostro territorio (discariche di rifiuti tossici, acqua all'arsenico, centrale di Civitavecchia o a carbone o a rifiuti, mega-aeroporto, e non ultime le varie centrali a biomasse che su questo territorio si intendono impiantare)., fanno sentire l'urgenza di uno studio approfondito e a largo raggio sulle emergenze ambientali e di risposte organiche che non servano soltanto da tampone a vuoti amministrativi.

-       Ci saremmo aspettati , quale premessa a delle linee guida sulle biomasse un approfondimento sul reale fabbisogno energetico di questa provincia, visto che abbiamo giá la presenza sul nostro territorio del polo energetico più grande d'Europa e visto che le costruzioni di nuove centrali non vengono proposte in alternativa al carbone o a fonti maggiormente inquinanti. Ricordiamo a noi stessi che l'Italia si è impegnata a  diminuire del 20 per cento le emissioni di CO2, pena salatissime multe che i cittadini saranno costretti a pagare alla Comunità europea.

-       Ci stiamo chiedendo, inoltre, visto che il Piano Energetico Ambientale Regionale dà mandato alla Provincia non solo di promuovere centrali a biomasse ma anche il risparmio energetico, dove sono le linee guida provinciali su questo risparmio? Di chi codesta amministrazione farà gli interessi qualora vengano  approvate queste linee guida? Non vediamo ricadute sociali, ambientali, economiche se non quelle negative sulla salute dei cittadini.

-       Vogliamo precisare anche che al di là di tutte le normative presenti o future, i cittadini sono preoccupati della possibile carenza dei controlli sui materiali realmente bruciati all'interno delle centrali; non è casuale che nelle tabelle le biomasse vengono associate ai rifiuti e che siano già esistenti, come tutti ben sapete, sentenze della Cassazione che di fatto riconvertono queste centrali in inceneritori, qualora le materie legnose non siano presenti sui territori.

-       Questo stato di sfiducia dei cittadini non deriva da una teorica sindrome "non nel nostro giardino" o da una opposizione fine a se stessa, ma dall'esperienza già vissuta da diversi Comuni di questa provincia che hanno visto il proprio territorio invaso da depositi di rifiuti tossici, che hanno anche permesso l'infiltrazione della criminalità organizzata all'interno del proprio tessuto economico.

-       Crediamo che tutti noi dovremmo trarre grande insegnamento da quanto sta succedendo in Campania in questi giorni. L'errore commesso dalle amministrazioni locali è stato quello di partire a spron battuto con la costruzione di discariche, inceneritori e termovalorizzatori, senza dare la maggior attenzione alla raccolta differenziata. Riportiamo qui di seguito le parole dell'insigne commissario europeo all'ambiente, Stavros Dimas,  che in un'intervista ha dichiarato: " Bisogna mettere al primo posto la riduzione delle materie prime utilizzate, al secondo posto il riuso degli oggetti, al terzo il riciclo dei materiali scartati e solo dopo questa attenta selezione incenerire la piccola quota rimanente di rifiuti che non possono essere riciclati".

A questo consiglio provinciale chiediamo un atto di coraggio, chiediamo di iniziare dalla parte giusta e che faccia :

1)      un attento piano di risparmio energetico;
2)      una verifica del fabbisogno energetico della provincia;

e solo al termine di questi interventi promuova uno studio approfondito su reali fonti alternative che non abbiamo sulla popolazione, come esclusiva ricaduta, il danno alla salute e al territorio.
Ci appelliamo a voi consiglieri perché soprassediate all'approvazione di questo piano e a lei Presidente, perchè si faccia portavoce di queste nostre istanze in tutti gli ambiti istituzionali dovuti.
Dichiariamo sin da oggi che ovunque ancora si parlerà di aggressione all'ambiente ci troverete sul vostro cammino ad opporci con tutte le nostre forze ad un pianeta senza futuro.


4 Febbraio 2008

Riuscita l'iniziativa del Comitato Cittadino per la tutela dell'ambiente e della salute pubblica di Capranica che ha promosso, Venerdì 1 Febbraio, una tavola  rotonda sul tema: Centrali a biomasse e ricadute sulla salute e sull'ambiente.
Nella   sala  Nardini di Capranica piena di pubblico locale e dei paesi vicini, i relatori intervenuti hanno fatto un'esauriente panoramica dei problemi legati alle centrali a biomasse in relazione alla loro economicità, all'impatto ambientale ed alla salute dei cittadini.
La tavola rotonda è stata ritenuta necessaria per far conoscere la scelta operata dal Sindaco di Barbarano Romano che a colpi di delibera, nel mese di Dicembre, ha deciso la costruzione di una centrale a biomasse per la produzione di elettricità, in località Incompenso, ai confini con il Comune di Capranica.
Tale decisione assunta senza alcuna consultazione democratica dei cittadini di Barbarano e senza alcuna intesa con i Comuni vicini che dalla centrale subirebbero solo danni, ha sollevato la fiera opposizione sia di cittadini barbaranesi che delle popolazioni viciniori offese per la mancata informazione e l'assenza di ogni forma di corresponsabilizzazione oltre che preoccupati per le ricadute sulla salute e su di un  territorio benedetto dalla natura e dalla storia.
Il primo ad intervenire è stato il Prof. Valerio Baldacchini docente
all'Università della Calabria ma profondo conoscitore del nostro
territorio per essere nato a Villa S. Giovanni in Tuscia. Estimatore e fautore inascoltato delle centrali a biomasse quando tutti erano per il petrolio, il prof, Baldacchini ha sostenuto e dimostrato, dati alla mano, l'incongruità della centrale a biomasse a Barbarano. Bruciare biomasse in piccole centrali come questa al solo scopo della produzione di elettricità senza prevedere nel progetto l'utilizzo del calore che non finisce in energia   e quindi con dissipazione di calore è antieconomico, inoltre a conti fatti il territorio non offre quantità di biomasse sufficienti all' alimentazione di una centrale di sei megawatt. Trasportarle da lontano, molto lontano non è economico e potrebbe portare alla chiusura della centrale, come è avvenuto ad esempio a Crotone che è sul mare e quindi favorita per i trasporti. A meno che non vi si vogliano bruciare i rifiuti, ma allora lo si dica chiaramente alle popolazioni interessate.
A proposito delle ricadute negative sul territorio e sulla salute si sono soffermati i dottori Gianni Ghirga, Antonella Litta e Mauro Mocci dell'associazione Medici per l'ambiente, i quali hanno esaltato il dovere deontologico dei medici di difendere i cittadini dai pericoli derivanti dall'inquinamento ambientale. Con dovizia di dati hanno illustrato i danni devastanti dei prodotti della combustione sulle salute dei cittadini soprattutto per quanto riguarda la produzione di tumori e l'insorgenza di malattie respiratorie. Questo fenomeno è tanto più grave in un territorio
già soggetto ad inquinamento agricolo, su cui ricadono già abbondantemente i fumi  delle centrali di Civitavecchia e Montalto di Castro e nei cui acquedotti scorre acqua con dosi di arsenico di molto superiori a quanto stabilito per legge, per non parlare dello stoccaggio abusivo e criminoso di molte migliaia di tonnellate di rifiuti tossici provenienti dal Nord ancora all'acqua ed al vento e percolanti nelle falde acquifere.
Negli interventi dei cittadini era presente lo sconcerto per l'oltraggio ad un territorio dove natura e storia si sono meravigliosamente incontrati e dove gli amministratori pubblici invece di valorizzare il Parco Marturanum, le numerose necropoli, una natura ancora piena di fascino e produttrice delle migliori nocciole d'Italia, progetta  ecomostri d'incerto valore economico ma di sicuro danno, anche economico, per l'ambiente e per la salute di tutti noi.

Nunzia Russo

 

 

28 Gennaio 2008

 

" CENTRALI A BIOMASSE E RICADUTE SULLA SALUTE"

 

VENERDI' 1 FEBBRAIO 2008  -  ORE 17,00 

 SALA NARDINI  -  CAPRANICA

 

 

 

Interverranno                  

Dott. Adriano Corese, geologo

Dott.Valerio Baldacchini, fisico


Per l’Associazione Medici per l’Ambiente:

Dott. Gianni Ghirga, pediatra
Dott.ssa Antonella Litta, medico di base
Dott. Mauro Mocci, Medico di Base

 

Al termine degli interventi parlerà il portavoce del

 

Coordinamento dei Sindaci Contro la Centrale,
 per spiegare le ragioni del “no” a questa centrale a biomasse.

 

23 Dicembre 2007

Aggiornamento della situazione centrale a biomasse a Barbarano

“L’arroganza del dittatore del comune  libero di Bananas”

Dopo l'incontro-scontro dell'8 dicembre a Barbarano,tra sindaco e cittadinanza i cittadini,presenti al convegno indetto dal sindaco sul tema "centrale a biomasse",erano rimasti con la promessa del sindaco di convocare per venerdí 14 un consiglio comunale straordinario per ridiscutere la delibera di approvazione della centrale.Tale promessa è stata modificata dal sindaco con la convocazione per lunedí 17 di un consiglio comunale ordinario con all'ordine del giorno: "comunicazioni del sindaco".I cittadini che,alla spicciolata,sono arrivati nella sala consiliare hanno visto il consiglio presidiato da un'ingente forza pubblica,il che lasciava già supporre una svolta autoritaria del consiglio stesso.Sensazione che si è consolidata nel momento in cui il sindaco,dopo aver verificato la validitè dell'adunanza ha iniziato a leggere,provocatoriamente,il regolamento delle sedute consiliari sottolineando che nessun esterno al consiglio poteva prendere la parola,e gli stessi consiglieri avrebbero potuto farlo solo su autorizzazione.Alla contestazione del consigliere di minoranza Corzani sulla lettura integrale del regolamento,il sindaco con voce alterata gli intimava di stare zitto e successivamente cercava di espellerlo dalla sala.Ovviamente,tale atteggiamento ha portato ad una esacerbazione degli animi provocando rimostranze da parte del pubblico presente.A quel punto alcuni cittadini ponevano domande al sindaco,come ad esempio quale è, secondo lui,il vantaggio che la centrale apporterebbe al comune di Barbarano e ai suoi abitanti.La risposta ottenuta è stata lo scioglimento del consiglio e la ritirata dell'intera maggioranza nell'ufficio dal Sindaco.Questo nuovo appuntamento ha dimostrato,ancora una volta,l'arroganza con la quale il signor Guerrini porta avanti,lui sí ideologicamente,la costruzione della centrale a biomasse decisa a tavolino da una misera giunta senza aver prima informato e consultato i  cittadini e i sindaci dei paesi limitrofi e gli stessi abitanti di Barbarano,assumendosi in questo modo la responsabilità di incedere anche sulla salute di persone che abitano al di fuori della sua competenza territoriale.
Se l'arroganza dimostrata dal signor Guerrini nei non-confronti proposti ha esacerbato gli animi dei cittadini ,le continue sue provocazioni  (vedi intervista rilasciata al quotidiano La nuova voce di Viterbo del 18.12.07) non fanno che alimentare l'indignazione dei cittadinanze sulle decisioni calate dall'alto.Per quanto riguarda "l'ignoranza e la politicizzazione" che secondo il signor sindaco anima l'opposizione al suo progetto,forse egli pensa di amministrare un paese di pochi agricoltori senza alcuna competenza o capacità di informarsi.Facciamo presente al signor Guerrini che non solo il grado di istruzione in Italia è abbastanza elevato,ma che i cittadini riescono ad accedere a molte fonti di informazioni e che illustri fisici,medici ed altri scienziati,che non hanno alcun interesse economico alla costruzione della centrale hanno espresso il loro parere negativo sulla costruzione della stessa a Barbarano,visto che questo territorio non ha modo di fornire la quantità di biomasse sufficienti a far funzionare la centrale,e ritenendo che ci sia un alto rischio che al posto delle biomasse si finisca per bruciare rifiuti di ogni genere.
Per quanto riguarda la politicizzazione il sindaco non dovrebbe ignorare che i comitati che si oppongono sono decisamente trasversali,e dovrebbe ricordare che nelle varie riunioni più di qualche cittadino ha detto di aver votato per lui,e che oggi se ne pentono amaramente.
E' patetica la sua dichiarazione "sulla strumentalizzazione da parte dei cittadini dei sindaci dei paesi limitrofi" forse lui ha dimenticato o non ha mai saputo che un sindaco amministra i suoi cittadini e  non è il loro signore di feudale memoria,ma che se anche i sindaci fossero diventati i portavoce dei loro concittadini non ci sarebbe nulla di strano se non un adempimento del loro dovere.Ricordiamo, inoltre, al signor Guerrini che lui è il maggior responsabile della salute pubblica nel suo territorio e che si dovrebbe comportare di conseguenza.
A Barbarano si sta tenendo sotto scacco una parte di cittadini millantando una serie di posti di lavoro che all'inizio dovevano essere 70,oggi 30,ma che sono destinati a diminuire verticalmente, in quanto da informazioni prese presso altre centrali presenti in Italia, con una capacità energetica molto più elevata, i posti di lavoro potranno essere al massimo una decina, di cui 9 su dieci formati da personale altamente qualificati e specializzati.
Quanti, invece, posti di lavoro potrebbero sortire da una migliore gestione di: ambiente, turismo  e valorizzazione dei beni culturali e artistici? Il lavoro non può, in nessun caso, essere barattato con la salute pubblica.
Il paventato complotto di cittadini e sindaci dei paesi limitrofi,che sarebbero cavalcati dall'opposizione per destabilizzare la giunta di Barbarano oltre ad essere una dichiarazione gratuita dimostra la poca capacità del sindaco di capire che sono i suoi comportamenti e la sua inaffidabilità ad avere destabilizzato tutto il consiglio.


Arrivederci al prossimo appuntamento.

 

9 Dicembre 2007

Centrale a biomasse ed altro

 Il convegno,organizzato per Sabato 8 Dicembre dal sindaco di Barbarano Romano per presentare alla popolazione il progetto della centrale a biomasse,si è trasformato in un'infuocata assemblea pubblica in cui tutti gli intervenuti,barbaranesi e non,hanno contestato il modo antidemocratico con  cui il sindaco e la sua giunta stanno conducendo l'affare "centrale  a biomasse ".Si è ottenuto,dopo interminabili contestazioni,un consiglio comunale straordinario per VENERDI 14 DICEMBRE 0RE 21 presso la CHIESA di SANT'ANGELO per discutere la sospensione della delibera di giunta approvata nel consiglio comunale del 30 Novembre.

INTERVENITE NUMEROSI!                             

 

 Martedí 11 Dicembre alle ore 21 riunione dei comitati cittadini presso il Nocciolificio di Vico Matrino

 

3 Dicembre 2007

CENTRALE A BIOMASSE ED ALTRO A BARBARANO ROMANO

 

Consiglio Comunale movimentato,quello di venerdí 30 Novembre a Barbarano  Romano,che ha visto grande partecipazione di pubblico.All'ordine del giorno la centrale elettrica a biomasse che dovrebbe essere costruita da privati in territorio barbaranese ai confini  con Capranica e sulla quale il comune di Barbarano non avrebbe alcun controllo per quanto concerne la sicurezza. Nel consiglio di venerdí il sindaco presentava una modifica alla delibera che prevede una riduzione dei megawatt prodotti dalla centrale elettrica da 10 a 6 .Il consigliere di minoranza Corsani Roberto ha lanciato un accorato appello alla maggioranza affinchè sospendesse l'approvazione alla nuova delibera e riflettesse sui danni innegabili che tale centrale produrrà .

La legge infatti consente a tali centrali di bruciare oltre alle biomasse (legnami,scarti di lavorazione di legnami anche se trattati con sostanze tossiche)  qualunque altro tipo di rifiuti.La conseguenza è che nel processo di combustione viene liberata diossina, polveri sottili e altre sostanze nocive alla salute .Corsani ha anche sottolineato che i danni derivanti da tale inquinamento danneggeranno la produzione agricola e zootecnica e svaluteranno il patrimonio immobiliare (case e terreni) oltre che il patrimonio ambientale.Non è da dimenticare infatti che il Parco Marturanum ha sede a Barbarano e rappresenta un magnifico connubio tra natura e storia,conservando pregevoli resti della civiltà etrusca.In quanto ai posti di lavoro reclamizzati con lettera del sindaco ai barbaranesi (circa 70),Corsani ha dimostrato,dati alla mano, che è un bluff per irretire la popolazione perchè la centrale ben poco risolverebbe  la situazione occupazionale.

 Il sindaco Guerrini,sordo ad ogni argomentazione,ha chiesto il voto dei consiglieri.A questo punto,il pubblico presente,proveniente anche dai comuni limitrofi     (Capranica,Vejano,Oriolo Romano,Blera,Villa S. Giovanni),ha protestato vivacemente chiedendo di non votare la delibera in vista del convegno che si terrà a Barbarano l' 8 Dicembre.Si è sottolineato che non si possono mettere i cittadini davanti al fatto compiuto e che quindi,nel rispetto della democrazia,andava invertito l'ordine dei lavori e che  solo dopo il convegno, ascoltate tutte le parti in causa,si sarebbero potute prendere decisioni.  

Il sindaco,invece di accogliere tale ragionevole proposta,ha sollecitato i consiglieri a votare per la modifica alla delibera e,nonostante il grosso dissenso dei presenti che hanno innalzato anche cartelli di protesta,tutta la maggioranza,meno un consigliere,ha votato per il sí alla nuova delibera .A questo punto si è scatenata la protesta del pubblico ed il sindaco ha perso una buona occasione per dimostrarsi democratico e dare ascolto ai presenti perchè si è servito dell'unico carabiniere in servizio per far sgomberare l'aula.Non riuscendo completamente nel suo compito,il carabiniere di servizio ha telefonato per chiamare rinforzi per cui,poco dopo,quando   già il pubblico si era parte sparpagliato nel corridoio, parte era rimasto nella sala consiliare,parte stava commentando l'accaduto nella piazzetta sottostante il Comune,è arrivata una gazzella dei carabinieri che,mitraglietta in spalla, hanno dato un'occhiata alla situazione e vedendo che non c'erano pericolosi sovversivi ma pacifici cittadini,si sono fermati in piazza a guardare ed a parlare con loro.

Un grande plauso va al consigliere Corsani che è stata l'unica voce del consiglio che si è opposta con valide argomentazioni alle decisioni già prese dal sindaco e dalla sua giunta.

Grande è la preoccupazione  tra i  cittadini di Capranica,al confine con la zona interessata alla centrale,poichè i fumi nocivi investiranno anche il loro comune già inquinato dai rifiuti tossici giacenti a cielo aperto nella locale cava dal 2005 e ancora non bonificati e con tassi di arsenico nell'acqua potabile superiori ai limiti di legge.

 

L’appuntamento è per SABATO 8 DICEMBRE ORE 11 A BARBARANO  CHIESA DI SANT'ANGELO per manifestare tutto il nostro dissenso per decisioni prese sulla pelle dei cittadini .

 

23 Novembre 2007

LETTERA APERTA

DEL dott: ANGELO BETTOJA

 

E' di pochi giorni la notizia pervenutami della delibera del Consiglio Comunale a proposito dell'impianto di produzione di energia elettrica alimentata da biomasse da costruirsi in località "Incompenso". Mi è stata consegnata anche copia della Sua "Lettera Aperta" che ho letto con la dovuta attenzione.

Innanzitutto desidero presentarmi a Lei e a quanti non sappiano chi io sia e con quale veste intervengo nella questione  della costruzione dell'impianto di cui sopra.
Il mio nome è Angelo Bettoja, nipote di Roberto che forse alcuni anziani di Barbarano ancora ricordano. Oltre 50 anni fa acquistammo la proprietà di "Montevenere", che curammo ed abbellimmo nel più rigoroso rispetto dell'ambiente e del paesaggio. Costituimmo l'allora riserva di caccia per il nostro uso, ma che condividemmo con i numerosi cacciatori locali. Per oltre 20 anni utilizzammo quattro unità lavorative locali per la sorveglianza della "Riserva". Tutto ciò senza alcun fine speculativo. Come molti altri, che analogamente a me hanno costruito od affittato residenze secondarie attirati dalla bellezza del paesaggio, dall'inquinamento inesistente e dalla serena accoglienza dei Barbarenesi, mi sento parte della collettività. Mi considero cittadino Barbaranese anche se non elettore.
Ciò significa che nel rispetto delle leggi e delle consuetudini mi sta molto a cuore tutto ciò che concerne la vita, lo sviluppo ed il benessere di questa comunità.
Condivido quindi la grande preoccupazione di tanti Barbaranesi sull'opportunità e la convenienza di dar corso al progetto in questione.
Non toccherò i punti che riguardano l'inquinamento ed i rischi per la salute. Non ho competenza in materia anche se condivido la preoccupazione di molti . Elencherò semplicemente alcuni aspetti che non mi sembrano toccati dalla Sua "Lettera Aperta".
Mancata tempestiva adeguata e doverosa comunicazione a tutti i cittadini, elettori e non,  sul progetto  approvato in consiglio comunale.
Tardiva "Lettera Aperta"che parla solo dei vantaggi dell'operazione. Non si menziona il danno irreparabile all'ambiente, al paesaggio e le conseguenze negative che si possono avere su tanti altri aspetti dello sviluppo di Barbarano, in particolar modo sul turismo e sul suo indotto.
E' incomprensibile come si possa ignorare specie in un comune che ha voluto e che si può vantare di avere uno dei più bei parchi naturali della regione l'importanza del patrimonio paesaggistico di tutta l'area e non solo sul territorio di Barbarano, ma anche sui comuni limitrofi. Si vuole compromettere una vasta area incontaminata che va dal Lago di Vico ed il  suo parco, al Lago di Bracciano, ai monti della Tolfa con un discutibile megaimpianto.
Non vi sono forse altre forme di produzione di energia alternativa non inquinante che non hanno un impatto negativo sull'ambiente ed il paesaggio? Esse sono mai state prese in considerazione?
E le infrastrutture necessarie (strade, scarico di acqua della lavorazione, palificazione elettrica, traffico di autotreni su di una rete stradale sovraccarica, estrazione di acqua dal sottosuolo con conseguenze negative sulle esistenti falde ecc.) ?
Quale contropartita per questo danno permanente ed irreparabile? 300.000 Euro l'anno? 20/30 ipotetiche assunzioni? Io Barbaranese non elettore, quanti posti di lavoro in tutti questi anni di permanenza nel comune ho assicurato ed assicuro? E senza contropartite.

Egregio Signor Sindaco. Lei è un uomo di scienza e di cultura e quindi mi rivolgo a Lei sicuro di essere ascoltato. Dovrà convenire con me che è necessaria una informazione ben più ampia di quella che è nota sui motivi che hanno indotto il Consiglio Comunale a fare la scelta che ha fatto, soprattutto data la natura, la dimensione e le conseguenza del progetto in questione.
In una materia che tocca non solo gli elettori Barbaranesi, ma anche in non elettori, non Le sembra che dopo uno studio approfondito e documentato sarebbe stata opportuna una consultazione, e non solo nell'ambito politico, ma anche e soprattutto tra tutta la popolazione del territorio.
Su dei problemi di questa vastità, a mio avviso, le maggioranze non contano. Ci vuole un largo consenso. Perchè tanta fretta?
Siamo ancora in tempo per correggere una decisione così poco condivisa e riportare in tutti serenità e fiducia nel futuro.

 

 

                                                                              Cordialmente
Dott. Angelo Bettoja